Eni: il cane a 6 zampe sui mercati borsistici

Le azioni delle compagnie nazionali sono un buon affare? È il caso di comprarle adesso? E soprattutto come stanno andando le azioni Eni?

Sono tutte domande molto interessanti a quali cercheremo di dare risposta nel corso di questo breve articolo.

Un po’ di storia di Eni

L’Ente Nazionale Idrocarburi, vede la luce per la prima volta nel 1953, con a guida la figura carismatica di Enrico Mattei. La figura dell’allora presidente ha subito dato prestigio all’azienda nazionale, Mattei era infatti un esponente di spicco della resistenza italiana durante la seconda guerra mondiale, oltra ad essere un politico e un ottimo imprenditore. Erano gli anni del dopoguerra, quelli in cui l’intera Europa era in fermento e cercava di ricostruire e rimarginare le ferite dei lunghi anni di guerra.

Eni adesso

Attualmente la situazione di Eni è molto cambiata, come è naturale, sempre si occupa del settore energia en in particolare di petrolio, di gas naturale, ma anche nella chimica, nell’energia elettrica e in alcuni settori della produzione di energia partendo da fonti rinnovabili.

E’ attualmente operativa in ben 73 paesi, e conta più di 33 mila dipendenti. Un vero e proprio colosso del settore. La famosa rivista Forbes, ha menzionato Eni posizionandola tra le prime 500 aziende al mondo per capitale. Sempre Eni ricopre un’altra posizione di prestigio, posizionandosi tra le prime 150 aziende al mondo per l’importo di fatturato.

Non tutti sanno che lo Stato Italiano non è più proprietario esclusivo del cane a sei zampe, ma attualmente possiede circa il 30 % del capitale azionario, e continua grazie a queste quote a mantenere il controllo effettivo sulla società.

Con chi lavora Eni

Naturalmente una società dei queste dimensioni non fa tutto da sola, ma stabilisce accordi milionari con altri partner, tra i quali possiamo menzionare la compagnia russa Gazprom, o acquistando azioni di maggioranza di Distrigas.

Eni e le donne in carriera

Una piccola menzione a Eni vogliamo farla anche da un lato del tutto sociale: infatti dal 2014 ad oggi la presidentessa di Eni è Emma Marcegaglia, imprenditrice e presidente di Confindustria. In un mondo governato ed amministrato quasi esclusivamente da uomini fa comunque piacere vedere una donna in una carica tanto prestigiosa. Al suo fianco, come amministratore delegato, Claudio Descalzi.

Eni in borsa

Per quanto riguarda i mercati in cui viene quotata Eni sono due: naturalmente all’indice FTSE MIB della Borsa di Milano, ma anche al New York Stock Exchange di New York.

Perché comprare adesso le azioni di Eni

Certo noi siamo sempre a favore degli investimenti sulle aziende nazionali, ma in questo caso andiamo oltre e ci sentiamo di voler consigliare caldamente l’acquisto delle azioni Eni.

Negli anni seguiti alla crisi del 2008, Eni , come tutto il settore energetico ha subito il ristagno dovuto al ribassamento generale delle produzioni industriali.

Naturalmente quando i continenti sono in crisi, non sono solo le piccole aziende a perdere, ma anche quelle grandi, e questo è stato proprio il caso di Eni.

Fortunatamente il mercato degli energetici ha nuovamente registrato dei movimenti positivi e gli analisti confermano che per i prossimi vent’anni, quanto meno, la richiesta di petrolio e di gas naturale aumenterà considerevolmente.

A questo aggiungiamo che Eni si occupa anche, seppur in minor misura, di energia proveniente da fonti rinnovabili, settore che ha visto moltiplicare gli incassi in maniera esponenziale negli ultimi anni. E’ indubbio che il settore energetico si sposterà sempre più verso le rinnovabili, ma il fatto che Eni tenga per così dire il piede in due scarpe, fa sperare in una continua crescita di valore delle sue azioni societarie.

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