| Istruzioni
per la preparazione e l'invio dei campioni
Ciascun campione
deve essere identificato in maniera univoca, contrassegnandolo mediante
una sigla, un codice o una descrizione.
Al
fine di disporre di una quantità di campione congrua rispetto alle
determinazioni analitiche richieste e alla eventuale necessità
di ripetizione delle prove, si raccomanda di inviare un quantitativo minimo
che, nei casi più frequenti, corrisponde a quello di seguito riportato:
Miele 250 g
Cera * 25 g
Gelatina reale 15 g
Polline 15 g
Api per analisi dei residui di antiparassitari n. 250
Api per analisi biometriche n. 50
Api per analisi parassitologiche n. 50
* nel caso di cera da estrarre da favo da nido, è
necessario disporre di almeno 1/4 dello stesso.
Variazioni
rispetto alle quantità indicate sopra vanno preventivamente
concordate con il Laboratorio.
I campioni devono essere preparati nelle condizioni più idonee
al fine di preservarne l’integrità.; di seguito si riportano
alcune indicazioni in merito ai casi più frequenti.
Campioni
di miele
I campioni di miele vanno confezionati in vasi puliti ed ermeticamente
chiusi. Il materiale inoltre deve essere accuratamente imballato. Il confezionamento
dei vasi di miele in contenitori adeguati (ad esempio in polistirolo)
è utile anche per proteggere gli stessi da processi di surriscaldamento
che potrebbero accidentalmente verificarsi durante il trasporto, a seguito
dell’esposizione diretta a fonti di calore e in particolare ai raggi
solari. Infatti temperature superiori ai 40°C possono compromettere
alcune proprietà chimiche del miele, oggetto di controllo analitico.
Per l’esecuzione delle analisi microbiologiche e sensoriali del
miele è preferibile che vengano forniti al laboratorio campioni
appositamente predisposti, distinti rispetto a quelli destinati ad altre
prove. Per i campioni da sottoporre ad analisi sensoriale, si sconsiglia
l’uso di contenitori in plastica o che abbiano in precedenza contenuto
altre sostanze.
Campioni
di api e polline da sottoporre ad analisi degli antiparassitari
A seguito dell’accertamento di mortalità, si preleva tempestivamente
un campione costituito da almeno 250 api morte (meglio un migliaio, corrispondente
a circa 100 g), evitando la contaminazione con terriccio o erba. Prima
della consegna al laboratorio, le matrici devono essere conservate a basse
temperature e al riparo della luce, in modo da evitare processi di decomposizione
microbiologica e di degradazione dei principi attivi. L’imballaggio
dei campioni, inoltre, deve essere effettuato con materiale permeabile
all’aria (per es. cartone o legno) per evitare lo sviluppo di muffe.
Campioni
da sottoporre ad accertamenti diagnostici delle patologie
Ogni campione di api adulte deve essere composto da una cinquantina di
api per alveare, raccolte ancora vive o appena morte. Nel caso di api
vive, scelte eventualmente fra quelle con segni evidenti di anormalità,
si possono utilizzare come contenitori le normali gabbiette per spedizione
di api regine. Trattandosi di api morte, si possono utilizzare anche scatolette
di cartone. Nel caso della covata, il materiale da inviare per le ricerche
diagnostiche è rappresentato da un favo o una porzione costituita
da almeno un quarto dello stesso, scelto nella parte più sospetta
e contenente, se possibile, molte larve in tutti gli stadi di sviluppo.
I favi vanno opportunamente imballati con scatole di cartone o con involucri
di carta resistente, evitando invece contenitori impermeabili all’aria
(come sacchetti di plastica, vasetti di vetro, ecc.), in cui il materiale
ammuffisce e si deteriora rapidamente.
Ogni campione deve essere contrassegnato in modo da identificarne l'alveare
di provenienza.
Campioni
di api da sottoporre ad analisi biometriche
Per il controllo morfometrico della popolazione di un alveare è
necessario un campione di una cinquantina di api giovani, quindi prelevate
dalla zona centrale del nido.
E' preferibile che le api giungano vive al laboratorio, utilizzando contenitori
idonei allo scopo, ad esempio le gabbiette per la spedizione delle api
regine. Diversamente i campioni possono essere conservati in alcool etilico.
Campioni
da sottoporre ad analisi genetiche
Per questo tipo di servizio analitico occorre contattare l'Istituto al
fine di ricevere le informazioni e la modulistica necessarie all'invio
dei campioni.
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